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Le chiese di Cortona

L'elenco, in rigoroso ordine alfabetico, delle Chiese di Cortona più o meno visitabili:

e nei dintorni

Senza alcun dubbio diciamo che le chiese assolutamente da non perdere durante la vista sono quelle di San domenico, di San San Francesco e di San Niccolò oltre alle tre nei dintorni.

Le altre sono belle o semplicemente inaccessibili ...

e per concludere in fondo alla pagina pubblichiamo l'orario delle Messe


Sant'Agostino

La chiesa di Sant'Agostino è sita nella parte bassa di Cortona, tra via Guelfa e via Ghibellina, nelle vicinanze della chiesa di San Benedetto.

Per chi parcheggia sotto le mura può salire direttamente per porta Sant'Agostino.

Sant'Agostino

Sant'Agostino

La chiesa fu edificata nella seconda metà del 1300 nello stile gotico dell'epoca.

La chiesa e l'annesso convento degli Agostiniani ha avuto nei secoli molti trasformazioni anche di uso ... tanto è che il convento oggi è utilizzato come scuola, mentre la chiesa è utilizzata come centro congressi.

Sant'Agostino

Sant'Agostino

Visitare il complesso di Sant'Agostino non è ne semplice, ne scontato in quanto spesso è chiuso.

Questo è, un vero peccato in quanto il chiostro è veramente bello con tanti affreschi e un imponente pozzo centrale.


Sant'Antonio

La chiesa di Sant'Antonio è sita nella parte alta di Cortona ... nella zona dei cosidetti "Bagni di Bacco".

Ma cosa sono i Bagni di Bacco?

Sant'Antonio Sant'Antonio

Sant'Antonio

I bagni sono o meglio erano ... dei bagni pubblici ovvero una grande cisterna per acqua costruita in cementizia in epoca romana.

chiesa di Sant'Antonio ed i Bagni di Bacco chiesa di Sant'Antonio ed i Bagni di Bacco

A nostra conoscenza la chiesa di Sant'Antonio non è visitabile.


San Benedetto

La chiesa di San Benedetto è sita nella parte bassa di Cortona tra via Guelfa e via Ghibellina nelle vicinanze della chiesa di Sant'Agostino.

Per chi parcheggia sotto le mura può salire direttamente o per porta Sant'Agostino o per porta Bifora.

San Benedetto

San Benedetto

La chiesa è normalmente chiusa e quindi è fotografabile solo attraverso il vetro d'ingresso ... se non si trova il portone chiuso!


Santa Maria delle Grazie

o del Calcinaio

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie o del Calcinaio si trova a mezza costa sulla salita che da Camucia porta a Cortona.

Santa Maria delle Grazie fu disegnata da Francesco di Giorgio Martini (insieme ai Sangallo il più grande architetto militare della fine del cinquecento) nel 1485.

Santa Maria delle Grazie

Santa Maria delle Grazie

La sua costruzione fu relativamente veloce in quanto risulta essere stata completata nel 1513.

La chiesa è più bella fuori che dentro, anche se al suo interno si trovano una bellissima immagine della Vergine e sulle pareti le vetrate del Marcillat.

Santa Maria delle Grazie

Santa Maria delle Grazie

Come in altre chiese di Cortona, anche in Santa Marie della Grazie al Calcinaio è proibito fare fotografie ...


San Cristoforo

La chiesa di San Cristoforo è sita nella parte alta di Cortona.

La chiesa è relativamente piccola, ma, al suo interno, si possono vedere alcuni affreschi di buona fattura.

San Cristoforo

San Cristoforo

Belle sono le due campane a vela datate 1641 e 1883.

Visitare la chiesa di San Cristoforo non è facile ... se la trovate aperta non esitate ad entrare dentro.

San Cristoforo

San Cristoforo

E quindi prestate attenzione a non confondere la facciata principale della Chiesa del San Cristoforo con questo (bello) ingresso adiacente alla chiesa stessa.


San Domenico

La chiesa di San Domenico è sita appena fuori dalle mura di Cortona nella zona del Parterre.

La chiesa, realizzata in stile gotico, fu iniziata verso gli inizi del 1400 per essere terminata nel 1438.

L'ordine di appartenenza era Domenicano da cui la consacrazione a San Domenico.

San Domenico

San Domenico

La chiesa, nonostante il lungo periodo di abbandono avvenuto tra il '700 ed il prinmo decennio dell'800, è tra le più belle di Cortona con al suo interno opere di reale primaria grandezza.

La facciata, ad esempio, ha la lunetta a sesto acuto è affrescata con una Madonna con Santi del Beato Angelico ... ad essere sincero le cattive condizioni dell'affresco ne consiglierebbero la rimozione o quanto meno il restauro!

L'interno è realizzato su un unica navata con un bellissimo gioco di luce quando i raggi del sole entrano dal rosone centrale.

San Domenico

San Domenico

Spicca, dietro l'altare centrale, il trittico di Lorenzo di Niccolo Gerini raffigurante l'Inconorazione della Vergine tra sei angeli musicanti e dieci Santi ... semplicemente splendido.

Sul sito desktop volontariamente pubblichiamo foto ad alta risoluzione per documentare tanta beltà (tra l'altro dal vero si vede peggio).

Deposizione di Cristo

Deposizione di Cristo

Sotto l'altare centrale si conserva dal 21/10/1445 il corpo del Domenicano Beato Pietro (Capucci) da Tiferno

Alla sinistra, guardando l'altare maggiore, si trova una bella "Madonna col Bambino e Santi" di Luca Signorelli

Madonna con Bambino e Santi

Madonna con Bambino e Santi

Nell'unica navata si trovano sei altari di cui quattro con varie opere tra cui una spicca "L'incoronazione della Vergine" di Lorenzo di Nicolò e due altari impreziositi uno da una bellissima statua della Madonna e l'altro con un SS. Crocefisso.

Incoronazione della Vergine

Incoronazione della Vergine


San Filippo

La chiesa di San Filippo Neri è sita circa a metà di via Roma.

Strana chiesa quella di San Filippo Neri.

Innanzitutto è priva di una facciata vera e propria e quindi la si confonde con gli altri palazzi storici presenti nella via.

chiesa di San Filippo Neri

San Filippo Neri

Ma a questa chiesa non manca solo la facciata ... manca anche l'abside! Costruita in stile barocco a cavallo tra il 1600 ed il 1700 ha un interno a croce latina con cupola nel centro della croce.

chiesa di San Filippo Neri

La chiesa è spesso chiusa e visitarla non è ne semplice ne scontato ... se la trovate aperta non esitate ad entrare dentro.


San Francesco

La chiesa di San Francesco è sita nella parte alta di Cortona, vicino al vecchio ospedale.

Qui, sopra antiche terme etrusche/ romane, Frate Elia costruì, nel 1245, la seconda chiesa dedicata a San Francesco.

chiesa di San Francesco

San Francesco

Frate Elia fu il grande edificatore dell'Ordine Francescano.

Fu il primo successore di San Francesco come primo Ministro Generale dell'Ordine e quindi guida dei Frati Francescani Conventuali.

A Lui, oltre questa bellissinma chiesa, si deve la realizzazione delle Basiliche di San Francesco ad Assisi e del Sacro Comvento.

Tommaso da Celano, nella sua Vita Prima, racconta che San Francesco di Assisi, poco prima di morire, parlò a Frate Elia queste parole:

Ti benedico, o figlio, in tutto e per tutto;

e, come l'Altissimo, sotto la Tua direzione, rese numerosi i miei fratelli e figlioli, così su Te e in Te li benedico tutti.

In cielo e in terra Ti benedica Dio, Re di tutte le cose.

Ti benedico come posso e più di quanto è in mio potere, e quello che non posso fare IO, lo faccia in Te Colui, che tutto può.

Si ricordi Dio del Tuo lavoro e della Tua opera e Ti riservi la Tua mercede nel giorno della retribuzione dei giusti.

Che Tu possa trovare qualunque benedizione desideri e sia esaudita qualsiasi Tua giusta domanda.


e non per caso che, per San Francesco, Frate Elia fosse la Sua "Madre" e fosse il "Padre" per gli altri fratelli,

chiesa di San Francesco

La chiesa fu costruita nello stile gotico/italiano del tempo con un'unica ampia ed ariosa navata a forma rettangolare.

La chiesa è ricca di opere d'arte e di reliquie:

Forse la più bella è questa Madonna con Bambino di autore ignoto

Madonna con Bambino

Madonna con Bambino

Sull'altare di destra appena si entra si trova un San Francesco davanti al Sultano Al-Malik al-Kamil di Niccolò Monti di Pistoia del 1842.

San Francesco davanti al Sultano Al-Malik al-Kamil

San Francesco davanti al Sultano Al-Malik al-Kami

Continuando la visita sull'altare Zeffirini, secondo altare di sinistra, c'è il bellissimo Martirio di Santa Lucia di Matteo Bonechi del 1730.

Martirio di Santa Lucia di Matteo Bonechi

Martirio di Santa Lucia

Quasi davanti al Bonechi si trova il dipinto ad olio su tela del Miracolo della mula di Sant'Antonio da Padova di Ludovico Cardi detto il Cigoli nel 1597.

il Miracolo della mula di Sant'Antonio da Padova dipinto da Ludovico Cardi

Miracolo della mula di Sant'Antonio da Padova

Completano la Chiesa di san Francesco altre tre grandi tavole.

La prima è l'Immacolata Concezione di Andrea Commodi.

Immacolata Concezione di Andrea Commodi

Immacolata Concezione

Poi si trova la Natività di Raffaello Vanni

Nativita di Raffaello Vanni

Natività di Raffaello Vanni

Infine la bellissima Annunciazione di Pietro Berrettini da Cortona

Annunciazione di Pietro Berrettini da Cortona

Annunciazione di Pietro Berrettini

Merita una speciale menzione il Crocifisso del fiorentino Giuseppe Piamontini che si vede sulla destra appena si entra.

 il Crocifisso del fiorentino Giuseppe Piamontini

Crocifisso di Giuseppe Piamontini

Chiudiamo ricordando che le spoglie mortali di Frate Elia riposano in questa chiesa quasi nascoste dietro il coro.

La riesumazione del 1966 ha confermato l'autenticità della sepoltura

La Tomba di Frate Elia

Tomba di Frate Elia


del Gesù

La chiesa del Gesù è sita di fronte al Duomo ed, in una parte di essa, ha sede il Museo Diocesano.

La chiesa fu costruita a cavallo del 1500, ma già dopo pochi anni Giorgio Vasari ne curò la ristrutturazione trasformandola nella chiesa che poi è arrivata ai giorni nostri.

Chiesa del Gesu

Alla chiesa si accede per lo scalone realizzato nel 1633 su progetto di Pietro Berrettini.

La ristrutturazione fatta dal Vasari riguradò anche gli interni con gli afreschi della volta a cura del Vasari stesso e con gli affreschi sulle pareti realizzati da Cristoforo Gherardi.

Museo Diocesano e Chiesa del Gesu

San Marco

La chiesa di San Marco è sita lungo via Santa Margherita.

La chiesa ha la particolarità di avere sulla facciata un grande mosaico rappresentante San Marco (patrono di Cortona) realizzato nel 1951 da Gino Severini.

chiesa di San Marco

La chiesa di San Marco fu edificata nel 1580 sopra un precedente ed ben più antico ospedale per pellegrini.

Qui vi si trasferì la Compagnia della Santissima Trinità dei Laici.

chiesa di San Marco

La chiesa, nonostante la ristrutturazione fatta in epoca barocca è piccola con dimensioni di circa 13 x 8 mt.

Quasi ovviamente è ad una sola navata con un solo altare centrale in stile barocco di Andrea Sellari.

Sopra l'altare si può ammirare una "Assunzione della Beata Vergine con San Giuseppe, San Lorenzo, San Domenico, San Gaetano e Sant'Antonio da Padova di Adrianao Zabarelli.

chiesa di San Marco

La chiesa di San Marco ha un soffitto totalmente affrescato e diverse tele disposte sulle pareti, anche se poi la cosa che più si nota è l'ampio coro ligneo (prende tutte e due le pareti lunghe) usato per le funzioni sia religiose che sociali degli appartenenti alla Compagnia della Santissima Trinità.

chiesa di San Marco

Interessante è sulla sinistra appena si entra il Simulacro del Cristo orante nell'orto degli Ulivi del XVII sec. opera di Baccio Ciarpi e proveniente dal distrutto monastero di Santa Croce.

chiesa di San Marco

La visita si chiude con la ... visita al piccolo museo (tre stanze) di paramenti sacri ed altro.

La chiesa è spesso chiusa, ma il mosaico merita il passaggio.


Basilica di Santa Margherita

La Basilica di Santa Margherita è sita nella parte più alta di Cortona, in cima al monte Egidio.

La tradizione vuole che fu iniziata da Giovanni Pisano nel XIII appena dopo la morte di Santa Margherita da Laviano avvenuta il 22 febbraio 1297, patrona di Cortona e terziaria francescana.

Basilica di Santa Margherita

La chiesa originale doveva essere poco pi` di una cappella costruita in adiacenza della chiesa di San Basilio esistente.

Basilica di Santa Margherita

La forma della chiesa attuale è invece ottocentesca e la si deve all'opera di tre architetti: Enrico Presenti, Mariano Falcini (completò l'opera del Presenti) e di Giuseppe Castellucci che nel 1896 rifece la facciata.

Basilica di Santa Margherita

Fate attenzione a non farvi vedere se volete fare fotografie all'interno ... Le Sorelle assolutamente non scherzano.


Santa Maria Nuova

La chiesa di Santa Maria Nuova è sita appena fuori Cortona nella direzione di Castiglion Fiorentino.

La chiesa ha forma a croce greca e fu realizzata su progetto iniziale del Cristofanello, poi completato da Giorgio Vasari che nel periodo dal 1543 al 1550 soggiornò in zona.

chiesa di Santa Maria Nuova

All'interno della chiesa si segnalano una pala di Alessandro Allori detto il Bronzino rappresentante la "Nascita della Madonna" e le vetrate di Urbano Urbani, allievo del Marcillat (che invece aveva realizzato le vetrate a Santa Maria delle Grazie).

chiesa di Santa Maria Nuova

San Niccolò

La chiesa di Chiesa di San Niccolò è sita nella parte alta di Cortona.

La chiesa, piccola ma graziosissima, è in stile romanico e risale al passaggio di San Bernardino da Siena in Cortona (1440 - 1441).

Chiesa di San Niccolo


Chiesa di San Niccolo

La chiesa ha al suo interno due capolavori d Luca Signorelli:

- la Deposizione del Cristo

la Deposizione del Cristo

Deposizione del Cristo

Non avete visto male ... abbiamo ri-composto due distinte foto fatte a circa 9 anni di distanza l'una dall'altra.

- Madonna con Bambino tra Santi

Madonna con Bambino tra Santi

Madonna con Bambino tra Santi

Invece è, solamente attribuito alla scuola del Signorelli il grande affresco sulla sinistra appena si entra.

Scuola di Luca Signorelli

ed una splendida statua rappresentante il "Cristo che porta la Croce".

Chiesa di San Niccolo - Cristo che porta la Croce

Cristo che porta la Croce

Anche se noi non lo abbiamo visto ci è stato segnalato un acquarello di Gino Severini.


Spirito Santo

La chiesa dello Spirito Santo è sita nella parte bassa di Cortona in prossimità di porta Sant'Agostino.

chiesa dello Spirito Santo

Poco sappiamo di questa chiesa se non che è quasi sempre chiusa.


Suore circestensi

Monastero e Chiesa di Santa Trinità

Il Monastero e Chiesa di Santa Trinità è sito nella parte alta di Cortona nella zona detta del Poggio.

Il Monastero è noto perchè al suo interno, sotto l'altare maggiore della chiesa, si conserva il corpo di San Felice,

Monastero e Chiesa di Santa Trinita

Sulla sinistra inoltre si conserva il corpo intatto della Monaca Circestense Veronica Laparelli.

Monastero e Chiesa di Santa Trinita

Convento, Monastero e Chiesa di Santa Chiara

Il Monastero e Chiesa di Santa Chiara è sito nella parte alta di Cortona nella zona detta del Poggio.

Monastero e Chiesa di Santa Chiara

Entrare non è facile ... anzi è quasi impossibile

Monastero e Chiesa di Santa Chiara

Abbazia di Farneta

Tratto dal sito www.abbazie.com dove trovate moltissime altre informazioni sull'abbazia di Farneta.

L'abbazia di Farneta è dedicata alla Madonna dell'Assunta e fu costruita dai Monaci Benedettini prima dell'anno mille.

Da Papi ed Imperatori fu fatta potente e ricca e dall'incuria degli uomini fu resa poi misera

La rinascita dell'abbazia di Farneta la si deve all'arrivo a Farneta, era l'8 settembre 1937, di un giovane prete Don Sante Felici.

Don Sante aveva preso i voti il 13 marzo dello stesso anno e questo sarà praticamente il suo primo ed unico incarico.

Abbazia di farneta

Don Sante decise che l'Abbazia doveva essere restaurata, e quasi miracolosamente, essendo nel pieno degli anni della guerra (tra il 1940 ed il 1944) fu pulita e riportata all'originale stile romanico.

Abbazia di farneta

Negli anni successivi l'abbazia di Farneta venne dotata della Sacrestia ed arricchita con il piccolo museo contenente i materiali provenienti da scavi paleontologici e sia quelli provenienti dalle inumazioni riaffiorate durante gli scavi ... museo tanto voluto da Don Sante Felici e dalla popolazione locale.

Abbazia di farneta

Farneta è tornata ad essere Abbazia il 30 gennaio 1974.

Don Sante Felici è morto il 27 ottobre 2002 lasciando un vuoto realmente incolmabile in tutti quelli che lo hanno conosciuto ... noi compresi.


Eremo delle Celle

Siamo a Celle a pochi chilometri da Cortona.

Incuneato in una valle incantata, con tanto di cascata ed annesso ponte sul fiume e tanti uccelli che cantano tutto l'anno, si trova, immerso nel verde, l'Eremo di Celle.

Eremo di celle

Qui soleva sostare San Francesco di Assisi durante i suoi spostamenti tra Assisi e Siena o tra La Verna e Siena.

E qui dal 1537 sono presenti in pianta stabile i frati francescani Cappuccini.

Eremo di Celle

Entrando all'Eremo di Celle si legge un avviso in legno che recita:

Fratello; Sorella,

La presenza di Francesco d'Assisi ha santificato questo luogo.

La Tua visita sia devota e il raccoglimento Ti segua.

Disponi il Tuo animo all'ascolto percepirai come Francecso la voce del Signore

Eremo di Celle

Fu Frate Elia, "il braccio muratore di San Francesco", a realizzare l'eremo intorno alla grotta in cui soleva meditare il Santo.

Frate Elia, come accaduto sia a La verna che alle Carceri, lasciò intatta la grotta / cella abitata da San Francesco costruendoci tutt'intorno l'Eremo.

Eremo di Celle

Frate Elia seguì nella costruzione il naturale andamento del monte di San'Egidio.

Sia le celle dei frati come gli altri ambienti conventuali vennero disposti sui gradoni sul versante sud ovest del monte, in modo beneficiare al massimo dell'esposizione solare.

Come materiale da costruzione Frate Elia utilizzò le pietre locali cercando di recuperare i volumi delle grotte.

Eremo di Celle

Il primo eremo era composto dalla cella di San francesco, da un oratorio e dalle altre celle per i frati ... otto piccole celle dove trovava posto solo il giaciglio per dormire ed una sedia.

La cella era completata da un asse di legno fissato al muro.

Più essenziale di così!

Cella di San Francesco

Cella di San Francesco

Madonna con Bambino di San Francesco

La copia della Madonna con Bambino davanti alla quale pregava San Francesco

Oggi si può vedere solo una copia del quadro rappresentante la Madonna con Bambino davanti al quale San Francesco soleva pregare ... meglio che niente.

Insieme ad Assisi (Porziuncola, San Damiano e Rivotorto), Chiusi della Verna (ma rispetto a quando ci andava San Francesco è completamente cambiato) e Montecasale di Arezzo, l'Eremo di Celle è uno dei luoghi Francescani della prima ora, arrivato a noi con poche modifiche.

Eremo di Celle Eremo di Celle

Ancora oggi si visita la cella di San Francesco e l'oratorio francescano in cui sono passati e Vi hanno soggiornato, oltre a San Francesco, San'Antonio da Padova, San Bonaventura da Bagnoregio e frate Elia che poi alla Sua morte venne sepolto a Cortona nella chiesa di San Francesco.

L'Eremo di Celle, tutti gli eremi francescani, ha la caratteristica di assoluta essenzialità ed estremo contatto con la natura selvatica, ma benigna e quindi è adattissima alla meditazione.

L'unico elemento che può interrompere questa mediatazione è la bellezza del Creato stesso.

Eremo di Celle

Fino al 1988 l'Eremo di Celle era il Convento prescelto per il noviziato dei giovani Cappuccini.

Poi dopo lo spostamento dei novizi a Camerino od a Sant'Arcangelo di Romagna, la struttura, con circa 40 posti disponibili, è utilizzata quasi liberamente dai giovani sia cerca della loro vocazione, ma anche semplicemente in ritiro spirituale catechistico.

Agli ospiti è richiesto solo di partecipare alla vita della comunità francescana.

Eremo di Celle

E per chi sente il bisogno di confessarsi ... (fino a pochi anni fa a qualunque ora) ... basta solo suonare la campana ... in orario di ufficio.

La visita all'Eremo di Celle è caldamente consigliata.


San Michele Arcangelo

Siamo lungo la via Romana Arezzo - Cortona - Umbra che da Cortona parta a Pergo.

All'altezza di Villa di Metelliano si trova questa splendida chiesa consacrata a San Michele Arcangelo, una delle più antiche della zona.

La chiesa è costruita sopra un precedente tempio romano dedicato a Bacco (detto Succhio) e di cui si conserva presso il MAEC di Cortona una lapide che ricorda la sepoltura di un bambino romano.

Chiesa di San Michele a Pergo

Il tempio di Bacco fu trasformato in Chiesa Ariana e questa successivamente in Chiesa Longobarda.

Le lunette di epoca longobarde Le lunette di epoca longobarde

Le lunette di epoca longobarde

Dell'epoca Longobarda rimangono la consacrazione a San Michele Arcangelo e le absidi, che da sole meritano la visita alla chiesa, e le due splendide lunette sopra fotografate.

Chiesa di San Michele a Pergo

La chiesa attuale è su disegno dell'architetto aretino Maginardo che nel 1019 fu mandato a Ravenna a studiare lo stile bizantino.

Il Maginardo appoggiò la chiesa alla torre (demolita nel 1439 perchè pericolante).

Chiesa di San Michele a Pergo

La rivisitazione del Maginardo consisteva nell'alternanza di colonne romaniche con colonne bizantine quasi ad indicare una continuità di stile.

Le colonne biziantine vennero costruite con materiale non locale adattato in altezza alle esistenti romaniche.

Il Crocifisso ligneo

Crocifisso ligneo

Nel 1674 la chiesa fu intonacata, si appoggiarono gli altari e le pale alle pareti laterali.

la bellissima statua di San Michele Arcangelo

statua di San Michele Arcangelo

Dal 1907 la Chiesa di Sant'Angiolo a Metelliano è stata dichiarata monumento nazionale.


Orario delle Messe Festivo

07.30

San Pietro a Cegliolo

08.00

Basilica Santa Margherita
Monastero Santa Chiara

08.30

San Filippo a Cortona

08.45

Santa Maria degli Angeli a Mezzavia

09.00

Monastero SS. Trinità
San Bartolomeo a Pergo
San Donnino a Mercatale

10.00

San Francesco in CORTONA
Basilica Santa Margherita
San Eusebio a TAVARNELLE
San Giovanni Battista a MONTANARE

10.15

San Francesco a CHIANACCE

10.30

Eremo delle Celle
San Pietro a Cegliolo
San Martino a BOCENA
SS. Michele Arcangelo a Sant'Angelo

11.00

Cattedrale di CORTONA
Sam Bartolomeo a PERGO,

11.15

Santa Maria a MERCATALE

11.30

San Bartolomeo a TEVERINA

16.00

San Pietro a POGGIONI

16.30

Piazzano 4ª Domenica mese
Valecchie 2ª Domenica mese

17.00

Eremo delle CELLE

17.30

Basilica Santa Margherita

18.00

Santa Maria a MERCATALE

18.30

San Domenico a CORTONA


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